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Resistograph® IML Resi PD 400®

20 Ago

Leggi l’articolo sul nostro nuovo sito www.alberosano.it

Alberosano dispone del Resi PD 400® IML® uno dei modelli più avanzati di dendrodensimetro in commercio.

Il Resistograph® o dendrodensimetro, è uno strumento che consente di valutare la densità del legno attraverso la misurazione della resistenza alla micro-perforazione; può essere usato sia sul legname da opera sia su alberi vivi.

Analisi strumentale su alberi in piedi

L’impiego del Resistograph sugli alberi consente di determinare la densità del legno, valutare le caratteristiche delle cerchie annuali del legno, individuare eventuali anomalie nel fusto e/o carie e stimarne l’estensione; inoltre permette di evidenziare precocemente la presenza di alterazioni interne anche quando queste non sono rilevabili attraverso un’ispezione esterna del fusto.

L’esame strumentale non sostituisce l’esame visivo mediante V.T.A., bensì permette di quantificare l’entità dei difetti rilevati o sospettati durante l’esame stesso.

Tutte le parti legnose dell’albero possono essere indagate con questo strumento, dal colletto (la parte di transizione tra apparato radicale e fusto) ai singoli rami in quota, grazie al ridotto peso ed ingombro del dendrodensimetro.

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VALUTAZIONE DELLA STABILITA’ DEGLI ALBERI CON METODO V.T.A. (Visual Tree Assessment)

19 Set

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Alberosano è specializzato nella valutazione della stabilità degli alberi mediante il metodo VTA (Visual Tree Assessment), metodo codificato e riconosciuto in sede legale in Germania ed in altri Stati Europei tra cui l’Italia.

Il metodo VTA è stato messo a punto dal Prof. C. Mattheck , dell’Università di Karlshure (Germania) e si basa su l’assunto che i difetti statici interni di un albero sono solitamente collegati a determinati sintomi visibili esternamente.

Il metodo VTA. consente quindi l’identificazione dei soggetti arborei a rischio statico attraverso l’individuazione ed il riconoscimento di sintomi esterni caratteristici.

Il metodo si basa su due fasi di indagine:

–      Analisi visiva: l’individuo arboreo è sottoposto ad accurata osservazione di ogni sua parte (apparato radicale, colletto, fusto, castello, chioma) per valutarne le condizioni vegetative in relazione al sito di impianto e alla storia dell’albero (potature che ha subito, modificazioni del substrato, etc.).

 –       Quando l’analisi visiva non è sufficiente o qualora si voglia un’ispezione più approfondita si ricorre a l’analisi strumentale, basata appunto su misurazioni  strumentali con apparecchiature specifiche per la valutazione dei tessuti legnosi interni.

Gli strumenti diagnostici maggiormente usati sono il martello ad impulsi, il penetrometro, il fractometro e il tomografo sonico ad impulsi Arbotom®.

Ogni strumento ha delle proprie caratteristiche; il penetrometro, molto impiegato e diffuso, è in grado di misurare la consistenza e la resistenza meccanica del legno interno ad una qualsiasi parte della pianta (colletto, rami, fusto) in maniera puntuale.

Da l’analisi effettuata con il penetrometro si individua quindi la porzione di legno sano residuo rispetto al raggio della porzione esaminata.

Sulla base dei risultati conseguiti si può attribuire a ciascun individuo arboreo oggetto dell’analisi una classe di propensione al cedimento, come stabilito dalla nuova classificazione definita dalla S.I.A. (Società Italiana di Arboricoltura).

Di seguito si riportano le classi di propensione al cedimento:

 

 

Per approfondire si rimanda alle pagine dedicate a l’argomento a cura della Società Italiana di Arboricoltura (S.I.A.).

http://www.isaitalia.org/sezioni-collegi-sia/stabilita-degli-alberi/156-nuove-classi-di-propensione-al-cedimento.html